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Category Archive for 'Diritti del Lavoratore'

{lang: ‘it’}Il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali  fornisce informazioni sul lavoro occasionale di tipo accessorio: attraverso una pagina dedicata sul suo sito internet, il  Ministero del Lavoro fornisce ogni chiarimento sul metodo di pagamento attraverso i  voucher, la normativa di riferimento e le modalità di utilizzazione. Il lavoro occasionale di tipo [...]

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In alcuni casi alcuni periodi durante i quali non ci sia stata attività lavorativa e di conseguenza non ci sia stato il versamento dei contributi obbligatori possono essere riconosciuti ai lavoratori ai fini del raggiungimento della pensione e per il calcolo dell’importo della pensione stessa.
Questi contributi fittizi sono detti contributi figurativi e sono accreditati al lavoratore in seguito a domanda dell’interessato
I periodi coperti da contributi fittizi nel caso di maternità e puerperio.

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Contributi figurativi

I contributi figurativi sono contributi fittizi riconosciuti agli assicurati per periodi durante i quali il lavoratore non ha in effetti prestato attività lavorativa e di conseguenza non c’è stato il versamento dei contributi obbligatori, ma che sono riconosciuti sia per raggiungere il diritto alla pensione sia per calcolarne l’importo.
I contributi figurativi sono accreditati, a seconda dei casi, su domanda dell’interessato o automaticamente dall’Inps.

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Indennità di maternità

L’indennità di maternità è una indennità sostitutiva dello stipendio che viene corrisposta alle lavoratrici assenti dal lavoro per la maternità.
Le lavoratrici hanno l’obbligo di assentarsi dal lavoro nei due mesi prima del parto e nei tre mesi successivi (astensione obbligatoria), durante questo periodo le lavoratrici hanno diritto a una indennità sostitutiva della retribuzione.
Oltre alla indennità per astensione obbligatoria è prevista una indennità per astensione facoltativa: ciascun genitore ha diritto ad astenersi dal lavoro entro gli otto anni di età del proprio figlio; le astensioni non possono superare un periodo complessivo tra i genitori di dieci mesi, elevabili a undici.

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Il senato ha approvato la nuova legge a tutela dei lavoratori che intende sconfiggere il fenomeno delle dimissioni in bianco, ovvero l’abitudine ancora diffusa da parte di molte aziende a richiedere al lavoratore la firma della lettera di dimissione contestualmente all’assunzione.
Con l’entrata in vigore della norma le dimissioni dal rapporto di lavoro dovranno essere rese, pena la nullità, su moduli predisposti che dovranno riportare un codice alfanumerico progressivo per l’ identificazione e la data di emissione in quanto potranno essere utilizzati soltanto nei quindici giorni successivi alla loro emissione.

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Il lavoro a domicilio

Il lavoro a domicilio rientra a tutti gli effetti nell’ambito del lavoro subordinato.
Sono lavoratori a domicilio coloro che non lavorano all’interno dell’azienda ma svolgono l’attività alle dipendenze dell’impresa in locali di cui abbiano la disponibilità (ad esempio nel proprio domicilio) che non sono di pertinenza del datore di lavoro.
Il lavoratore a domicilio è legato all’impresa da un vincolo di subordinazione, per questo la legge lo tutela e lo pone sullo stesso piano di un qualsiasi altro lavoratore con contratto di lavoro subordinato.

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Assegno per il nucleo familiare: una prestazione istituita con l’obbiettivo di aiutare le famiglie dei lavoratori, pensionati e in alcuni casi ai lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi e liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps) i cui nuclei familiari siano al di sotto di fasce di reddito stabilite dalla legge.

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Collocamento misaro delle persone disabili: inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili, le novità rispetto alla legislazione precedente introdotte dalla L. 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” hanno riformato in modo radicale il quadro degli strumenti, degli obblighi e delle opportunità diretti a sostenere l’accesso al lavoro delle persone disabil.

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Telelavoro

Telelavoro: attività lavorativa esercita a distanza rispetto all’azienda per cui si lavora, attraverso l’utilizzo di apparecchiature informatiche attraverso le quali lavoratore e azienda possono mantenersi in contatto e scambiarsi documenti: il telelavoro non è un mestiere ma una diversa maniera di svolgere un lavoro.

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LSU o Lavori Socialmente Utili: attività lavorative finalizzate fornitura di servizi utili per la collettività, non comportano l’instaurazione di un rapporto di lavoro pertanto non viene perso lo stato di disoccupazione, il lavoratore socialmente utile ha inoltre diritto a un sussidio che viene erogato dall’INPS.
Sono previsti incentivi e sgravi fiscali per le imprese che assumono lavoratori provenienti da lavori socialmente utili

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